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mercoledì 2 gennaio 2013

Cantuccini di Prato...e BUON ANNO!!



Da pura toscana quale sono non possono certo mancare i cantuccini nel mio blog (meglio conosciuti come cantucci o biscotti di Prato)! Sono tipici biscotti natalizi, ma qui si trovano un po’ tutto l’anno!


I cantucci sono dei biscotti di nome e di fatto! Vengono infatti cotti due volte: prima nella forma a filoncino, e poi dopo averli tagliati per cuocerli anche all’interno e renderli croccanti. 
Solitamente i cantucci vengono serviti da inzuppare nel Vin Santo, ma sono deliziosi anche sgranocchiati da soli!
Provate questa ricetta e non tornerete più a comprarli al supermercato!:) E poi sono veramente veloci e semplicissimi da fare!
Quasi dimenticavo, BUON ANNO!!!!!!!!!!!!!!! :)


Ingredienti:
500g farina 00
350g zucchero
3 uova
2 tuorli
50 g burro fuso tiepido 1 pizzico di sale
½ bustina di lievito
250 g mandorle sgusciate ma non spellate
1 uovo per spennellare

Procedimento:
Tostare le mandorle in forno a 180° per circa 5 minuti e farle raffreddare.
Sbattere con l’aiuto di uno sbattitore elettrico le uova, il sale e lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso.
Unire il burro e continuare a mescolare.
Aggiungere la farina setacciata con il lievito, le mandorle e incorporare delicatamente tutti gli ingredienti.
Creare 3 filoncini e porli su una teglia coperta da carta forno, spennellarli con l’uovo sbattuto e infornarli nel forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti, o comunque fino a che non raggiungeranno un bel colore dorato.
A questo punto farli raffreddare e tagliarli in modo obliquo ad uno spessore di circa 1,5 cm.
Infornarli nuovamente a 160°-170° per circa 10-15 minuti rigirandoli a metà cottura e farli raffreddare.

sabato 29 dicembre 2012

I ricciarelli di Siena



Ormai il Natale è passato, ma possiamo dire di essere ancora in periodo natalizio,no?E quindi non può certo mancare la ricetta di uno dei dolci tipici della tradizione natalizia: i ricciarelli di Siena! Per chi non li conoscesse (credo veramente poche poche persone!:) ) sono dei dolcetti a base di mandorle, zucchero e albume d’uovo a forma di rombo, ricoperti da abbondante zucchero a velo.
Questi ricciarelli di Siena li ho scoperti da Paoletta..sono squisiti, morbidi, perfetti!Altro che quelli che si trovano in commercio! Questa ricetta è del 1879 e viene direttamente dall’industria dolciaria Parenti, famosissima a Siena! La ricetta è semplicissima (anche se il procedimento richiede molte ore di riposo) e il risultato assicurato!


Riporto la ricetta di Paoletta..tale e quale:

I RICCIARELLI DI SIENA, ricetta del 1879 dalla fabbrica G. Parenti di Siena - ne ho ridotto le dosi per un uso famigliare e apportato qualche lieve modifica -

Per 1 kg di ricciarelli (circa 30):
A.
300 gr di zucchero semolato
400 gr di mandorle pelate e asciugate 10' in forno a 50°
50 gr di farina
15 gr di scorzetta d'arancio candita (o la buccia grattata di 4 arance)
1 fialetta di aroma di mandorle

B.
20 gr di zucchero a velo
20 gr di farina
1/2 cucchiaino raso (i miei sono piccolini) di ammoniaca per dolci (reperibile in farmacia)
1/2 cucchiaino raso (i miei sono piccolini) di lievito per dolci

C. (per la lega)
47 gr di zucchero semolato
14 gr d'acqua

D.
20 gr di zucchero a velo vanigliato
2 albumi di uova piccole/medie

zucchero a velo vanigliato e poco amido di grano (per lo spolvero)
ostie (reperibili in farmacia, ma non indispensabili)

Procedimento:

A. Passiamo nel mixer con le lame mandorle e zucchero, aggiungendo piano piano la scorza d'arancio e servendoci di un po' di farina per facilitare l'operazione. Facciamo attenzione ad usarlo ad intermittenza, altrimenti le mandorle gettano il loro olio.
Poi amalgamiamo bene il tutto in una ciotola capiente insieme all'aroma di mandorle.

C. Prepariamo uno sciroppo, mettendo in un pentolino lo zucchero e versando dopo l'acqua, mettiamo a fuoco basso senza rimestare mai, fino a che lo zucchero si scioglie. NON tenere più tempo al fuoco!

B. Setacciamo nel frattempo la farina con lo zucchero e gli agenti lievitanti al punto B.
Poi, non appena lo sciroppo è pronto (cioè quando lo zucchero è sciolto completamente), impastiamo con le mani la pasta ottenuta, usando gli ingredienti di A, con lo sciroppo di C e aggiungendo lo zucchero, la farina e gli agenti lievitanti di B.
L'impasto rimarrà abbastanza umido ma non compatto, non preoccupatevi va bene così.

Importante: a questo punto lo copriremo con un panno bagnato e strizzato perchè non asciughi troppo (il panno non deve toccare l'impasto), e lo lasceremo riposare 12 ore circa.

Al momento dell'uso aggiungiamo lo zucchero vanigliato di D, e gli albumi che dovranno essere stati sbattuti rapidamente fino a che perderanno tensione, cioè inizieranno a fare piccole bollicine.
Impastiamo con le mani perchè il composto si amalgami bene e si compatti.

A questo punto, spolveriamo il piano di poco amido di grano e zucchero a velo vanigliato. Formiamo uno alla volta dei grossi salami, della grossezza di circa 4,5 cm. e li taglieremo a fette di 1 cm. l'una.
Cerchiamo di dare con le mani una forma più possibile romboidale ma dolcemente arrotondata.
I ricciarelli dovranno pesare tra i 25 massimo 30 gr l'uno!
Spolveriamo il ricciarello ottenuto, sul fondo con la miscela del piano, e cioè zucchero a velo/amido di grano, e sulla superficie di solo e abbondante zucchero a velo.

Adesso posizioniamo i ricciarelli ottenuti, man mano su di una teglia coperta di carta forno, oppure ognuno su di un'ostia. Io ho usato le ostie la prima volta, mentre la seconda ho poggiato direttamente su carta forno, non ho notato grosse differenze.

Accendiamo il forno a circa 140°/160° (regolatevi secondo il vostro forno) e inforniamo per circa 10/20 minuti, saranno cotti quando si formeranno in superficie delle leggere crepe. NON guardate il tempo!
... ma su questo sarebbe da scrivere un altro capitolo perchè ogni forno è una storia a se.
In ogni caso i ricciarelli dovranno rimanere bianchi e morbidi.

Quindi, non preoccupatevi se li vedrete ancora traballanti, appena si formano le crepe, via dal forno, induriranno leggermente da freddi!
A questo punto li toglieremo dal forno, li lasceremo asciugare su di una gratella e li conserveremo in scatole di latta ben chiuse, si conserveranno molto bene anche per una settimana, oltre non saprei.


venerdì 28 dicembre 2012

Panettone con lievito di birra


Ok, non è la ricetta del classico panettone tradizionale, infatti prevede l'utilizzo del lievito di birra (e non della biga) e non si prepara in un paio di giorni, ma vi assicuro che il risultato è non ne risentirà affatto!
Volete mettere la soddisfazione di mangiare un PANETTONE PRODOTTO INTERAMENTE DA VOI, A CASA VOSTRA, CON LE VOSTRE MANI?E’ una sensazione indescrivibile, che rende pieni di orgoglio!
Vi lascio adesso alla ricetta, tratta da Giallozafferano, di questo dolce natalizio milanese, ricco di uvetta e canditi, immancabile in questo periodo!
Buon lavoro!


Ingredienti per un panettone da 1,5 kg o due da 750 g
Arancia candita 40 g
Burro morbido (a temperatura ambiente) 160 g
Cedro candito 40 g
Farina 00 250 g
Farina Manitoba 250 g
Latte intero 60 ml
Scorza grattugiata di un limone
Malto o zucchero 1 cucchiaino
Sale 5 g
Uova medio-grandi 4 intere e 3 tuorli
Uvetta passita 120 g
Vaniglia 1 bacca
Zucchero 160 g

Poiché sono previste 3 fasi di lavorazione, vi riscrivo gli ingredienti necessari per ognuna di queste, in modo da facilitare il tutto :)
Le due farine vanno mescolate insieme, quindi ogni volta che nominerò la “farina” intenderò il composto formato dalle due.




1° fase: Farina 100 g, lievito 10 g, malto 1 cucchiaino (oppure zucchero), latte 60 ml

2° fase: Farina 180 g, lievito 2 g, uova 2 intere, burro morbido 60 gr, zucchero 60 g

3° fase:  farina 220 g, zucchero 100 g, uova 2 intere e 3 tuorli, sale 5 g, burro morbido 100 g, limone biologico la scorza grattugiata di 1, arancia candita a cubetti 40 g, cedro candito a cubetti 40 gr, uvetta 120 g, vaniglia 1 bacca 


Procedimento:
1° FASE: Mettere in ammollo l’uvetta in una bacinella con dell’acqua (se preferite potete ammollarla nel rum o in un altro liquore).
Sciogliere il lievito di birra e lo zucchero nel latte, unire la farina e impastare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Metterlo in una ciotola, coprirla con pellicola trasparente e far lievitare nel forno spento con la luce accesa (circa 30°) fino a che raddoppierà di volume (ci vorrà 1 ora circa).

2° FASE: Al primo impasto unire le uova, il lievito sbriciolato, la farina e impastare con le mani; aggiungere lo zucchero, il burro e continuare a impastare fino ad ottenere un composto liscio e non appiccicoso.
Metterlo in una ciotola coperta con pellicola e farlo lievitare nel forno con la luce accesa (30°) fino al raddoppiamento del volume (2 ore circa).

3° FASE: Unire all’impasto 2 uova e 3 tuorli e 220g di farina e impastare per almeno 10 minuti. Aggiungere lo zucchero e il sale e continuare ad impastare per far assorbire bene tutti gli ingredienti.
Aggiungere il burro in due volte così da permettere all’impasto di assorbirlo completamente e impastare; aggiungere la frutta candita, la scorza del limone grattugiata, l’uvetta ammollata e strizzata (se l’impasto risultasse troppo appiccicoso aggiungere farina) e lasciar lievitare l’impasto in una ciotola coperta con pellicola nel forno spento con luce accesa (30°) fino al raddoppiamento del volume (2 ore circa).
Impastare su un piano infarinato dando una forma sferica e posizionare l’impasto con la parte liscia verso l’alto in uno stampo da panettone (18 cm di diametro e 10 cm di altezza) imburrato e rivestito di carta forno oppure in 2 stampini di carta per panettone da 750 g l’uno.
Lasciar lievitare coperto fino a che l’impasto non arrivi a filo dello stampo (2 ore circa).
A questo punto metterlo in un luogo areato per circa 15 minuti in modo che sulla superficie si formi una specie di pellicola più asciutta, incidere a croce la sommità e mettere al centro della croce una noce di burro.
Porre su una teglia da forno, nella parte inferiore di esso, una ciotolina d’acqua.
Infornare il forno ventilato a 180° per 10-15 minuti circa; abbassare a 170° e cuocere per altri 10-15 minuti.
Se la superficie si colora troppo abbassare di altri 10° e proseguire la cottura fino a un totale di 1 ora. Se usate le forme da 750 g infornare a 180° per 10 minuti e poi abbassare a 160° per mezz’ora (la cottura dovrà durare all’incirca 40 minuti, ma controllate sempre!).
In ogni caso, dopo circa 15 minuti (o quando la superficie  avrà raggiunto il colore desiderato) coprire il panettone con carta stagnola.
Una volta cotto far raffreddare il panettone a testa in giù in modo tale che non perda la tipica forma a cupola.
Buone feste e buon anno!